PIANO TRANSIZIONE 4.0/CREDITO D’IMPOSTA 4.0

PIANO TRANSIZIONE 4.0/CREDITO D’IMPOSTA 4.0


BANDO APERTO

PIANO TRANSIZIONE 4.0/CREDITO D’IMPOSTA 4.0

Legge di Bilancio 2021 (Legge n. 178 del 30/12/2020 art. 1 commi dal 1051 al 1065)

Legge di Bilancio 2022 (Legge n. 234 del 30 dicembre 2021, art. 1, comma 44)

 

Le agevolazioni decorrono dal 16 novembre 2020 fino al 31 dicembre 2022, ovvero al 30 Giugno 2023, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2022 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione. Tali agevolazioni rappresentano una continuità con le agevolazioni già previste dalla legge di bilancio 2020, ma con alcune importanti novità, specialmente riguardo l’intensità di agevolazione e le modalità di fruizione.

 

Il Credito d’Imposta 4.0, si applica per:

  1. Gli investimenti in beni materiali che ricadono nella classificazione prevista dall’Allegato (A) della legge 232/16 effettuati a decorrere dal 16/11/2020 al 31/12/2022, ovvero al 30/06/2023, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2022 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 % del costo di acquisizione;

 

L’intensità di agevolazione è differente: 

per gli investimenti effettuati dal 16/11/2020 al 31/12/2021, ovvero al 31/12/2022 a condizione che entro la data del 31/12/2021 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione: 

Valore investimento Credito di imposta
fino a 2,5 milioni di € 50%
superiori a 2,5 milioni di € e fino a 10 milioni di € 30%
superiori a 10 milioni di € e fino a 20 milioni di € 10%

 

 

per gli investimenti effettuati dal 01/01/2022 al 31/12/2022, ovvero al 30/06/2023 a condizione che entro la data del 31/12/2022 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione: 

Valore investimento Credito di imposta
fino a 2,5 milioni di € 40%
superiori a 2,5 milioni di € e fino a 10 milioni di € 20%
superiori a 10 milioni di € e fino a 20 milioni di € 10%

 

  1. Gli investimenti in beni immateriali che ricadono nella classificazione prevista dell’Allegato (B) della legge 232/16 effettuati a decorrere dal 16/11/2020 al 31/12/2022, ovvero al 30/06/2023, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2022 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 % del costo di acquisizione

 

 

L’intensità di agevolazione è rappresentata da un Credito d’Imposta pari al 20% del costo degli investimenti in beni immateriali, nel limite massimo di costi ammissibili pari € 1.000.000,00, anche se acquisiti mediante il pagamento di canoni di abbonamento a piattaforme in cloud computing.

La fruizione di questo incentivo diventa, inoltre, indipendente rispetto all’acquisizione di un bene materiale Allegato (A). 

N.B. Il credito d’imposta

  • non concorre alla formazione del reddito nonché della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive, quindi è una agevolazione netta;
  • è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che tale cumulo, non porti al superamento del costo sostenuto.

 

Modalità di utilizzo beneficio Credito d’Imposta Industria 4.0 

Il credito d’imposto viene goduto come compensazione su F24 con l’uso dei nuovi codici tributo istituiti con la risoluzione dell’ A.d.E. n. 3/E del 2021 per utilizzare in compensazione i bonus previsti dalla legge di Bilancio 2020 e dalla legge Bilancio 2021 e 2022.

L’agevolazione verrà goduta dall’impresa in 3 quote annuali di pari importo a decorrere dall’anno di interconnessione dei beni.

 

Perizia Asseverata ed Auto – Certificazione 

  1. Obbligo della perizia asseverata: “Le imprese sono inoltre tenute a produrre una perizia asseverata rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali o un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato” per gli investimenti con un costo unitario di acquisizione superiore a € 000;
  2. Per i beni di costo unitario di acquisizione inferiore a € 300.000, come obbligo di legge, è ammessa un’autocertificazione rilasciata dal legale rappresentante dell’azienda, sotto forma di dichiarazione sostitutiva di atto notorio. Però, in considerazione della corretta verifica di tutti i requisiti richiesti, rimane consigliabile far predisporre un’analisi tecnica ad un perito o ad un ingegnere realmente Ovviamente la perizia asseverata, anche se facoltativa, è alternativa all’autocertificazione e sgrava il legale rappresentante delle relative responsabilità.

 

Obblighi Burocratici

  1. Indicazione in fattura e sugli altri documenti relativi all’acquisizione dei beni agevolati l’intenzione di fruire delle agevolazioni fiscali:

“Bene agevolabile ai sensi dell’art. 1 dal co. 1054 al co. 1058 della Legge nr 178/2020 “per gli investimenti in beni materiali ed immateriali”;

  1. Invio della comunicazione al Ministero dello Sviluppo Economico, secondo il modello pubblicato sul sito del Ministero del Ministero stesso, con l’indicazione della tipologia e dell’importo degli investimenti effettuati per ciascun periodo d’imposta agevolabile.

 

N.B. Come è stato chiarito dall’Agenzia delle Entrate, l’obbligo dell’evidenza in fattura può essere assolto anche con l’apposizione della apposita dicitura su una stampa cartacea della fattura elettronica, da conservare agli atti tra la documentazione da esibire durante un eventuale controllo da parte degli enti preposti.

 

Scattano i controlli Transizione 4.0 

Nel testo viene riportato che qualora “si rendano necessarie valutazioni di ordine tecnico concernenti la qualificazione e la classificazione dei beni, l’Agenzia delle entrate può richiedere al Ministero dello sviluppo economico di esprimere il proprio parere”. A questo si aggiunge il fatto che “per l’espletamento delle attività di propria competenza, il Ministero dello Sviluppo economico potrà anche avvalersi di soggetti esterni con competenze tecniche specialistiche”. 

Esempi di macchina finanziabili ai sensi di Industria 4.0 

A titolo semplificativo riportiamo un elenco di beni rientranti in tale agevolazione:

  • Macchine utensili per asportazione: torni a CN, centri di lavoro, centri di rettifica.
  • Macchine utensili operanti con laser e altri processi a flusso di energia, macchine per la lavorazione a ultrasuono, a getto abrasivo, waterjet, chimiche, elettroerosione, taglio laser, plasma.
  • Macchine e impianti per la realizzazione di prodotti mediante la trasformazione dei materiali e delle materie prime: si tratta di macchine e impianti impiegati nell’industria manifatturiera discreta, nell’industria di processo e in quella di trasformazione.
  • Macchine utensili per la deformazione plastica dei metalli e altri materiali: Ne sono un esempio presse, punzonatrici a CN, laminatoi, pannellatrici, trafilatrici.
  • Macchine utensili per l’assemblaggio, la giunzione e la saldatura: possono essere compresi anche linee, celle e sistemi di assemblaggio.
  • Macchine per il confezionamento e l’imballaggio;
  • Macchine utensili di deproduzione e riconfezionamento per recuperare materiali e funzioni da scarti industriali e prodotti di ritorno a fine vita.Sono escluse le macchine finalizzate allo smaltimento in discarica e al recupero energetico.
  • Robot, robot collaborativi e sistemi multi-robot.
  • Macchine utensili e sistemi per il conferimento o la modifica delle caratteristiche superficiali dei prodotti o la funzionalizzazione delle superfici: lappatrici, rettificatrici, macchine per trattamenti superficiali, macchine per il coating, macchine per granigliatura, sabbiatura, pallinatura, vibrofinitura, verniciatura, funzionalizzazione mediante plasma, stampa su carta e tessuti, funzionalizzazione con plasma, smaltatura, decorazione della ceramica.
  • Macchine per la manifattura additiva utilizzate in ambito industriale: macchine per laser melting/sintering di polveri metalliche o polimeri.
  • Macchine, anche motrici e operatrici: sono comprese, per esempio, macchine per l’agricoltura 4.0, come le trattrici e le macchine agricole –portate, trainate e semoventi, sistemi di sensori in campo, stazioni meteo e droni. Strumenti e dispositivi per il carico e lo scarico, la movimentazione, la pesatura e a cernita automatica dei pezzi: carrelli elevatori, sollevatori, carriponte, gru mobili, gru a portale.
  • Magazzini automatizzati interconnessi ai sistemi gestionali di fabbrica;

 

Settori di applicazione ai sensi di Industria 4.0

  • Industria tessile, industria siderurgica, industria chimica, industria meccanica, industria alimentare, industria mineraria, industria metallurgica, industria petrolchimica, industria cartaria;
  • Imprese agricole e agroalimentari;
  • Settore ristorazione, bar, alberghiero;
  • Studi medici (odontotecnici, medicina in genere, medicina estetica)

 

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