Fondo di contrasto alla deindustrializzazione 2026 – Incentivo per investimenti nei consorzi industriali di Lazio e Marche

Fondo di contrasto alla deindustrializzazione 2026 – Incentivo per investimenti nei consorzi industriali di Lazio e Marche


BANDO APERTO - SCADENZA: 30/10/2026

Cosa finanzia

Le agevolazioni sono concesse a fronte di programmi di investimento di imprese manifatturiere per l’avvio, il potenziamento e la riqualificazione di unità produttive esistenti in alcuni territori comunali di competenza dei consorzi industriali di Lazio e Marche.

Gli investimenti devono essere indirizzati ad almeno uno dei seguenti ambiti:

  1. ristrutturazione o la realizzazione dell’immobile ove l’attività manifatturiera è svolta;
  2. ammodernamento e ampliamento per innovazione di prodotto e di processo di attività industriali, incluse le innovazioni tecnologiche e quelle volte alla digitalizzazione dei processi;
  3. investimenti immateriali;
  4. conversione di attività produttive a significativo impatto ambientale verso modelli di maggiore sostenibilità ambientale ed economica;
  5. avvio di nuove unità produttive.

 

Beneficiari

Possono beneficiare degli incentivi le imprese manifatturiere già insediate o che intendono insediarsi nei territori comunali di competenza dei seguenti consorzi industriali:

  • Ex Consorzio per lo sviluppo industriale del Lazio Meridionale, fuso nel Consorzio Industriale del Lazio
  • Ex Consorzio per lo sviluppo industriale del Sud Pontino, fuso nel Consorzio Industriale del Lazio
  • Ex Consorzio per lo sviluppo industriale Roma-Latina, fuso nel Consorzio Industriale del Lazio
  • Ex Consorzio per lo sviluppo industriale di Frosinone, fuso nel Consorzio Industriale del Lazio
  • Ex Consorzio per lo sviluppo industriale della provincia di Rieti, fuso nel Consorzio Industriale del Lazio
  • Consorzio per lo sviluppo industriale del Piceno Consind

 

Spese ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese relative a:

  1. a) opere murarie, impiantistiche strumentali e assimilate;
  2. b) acquisto di macchinari, impianti, arredi e attrezzature nuovi di fabbrica, comprese le relative spese di installazione;
  3. c) immobilizzazioni immateriali.

 

Ai fini dell’ammissibilità, tali spese devono:

  1. a) essere relative a immobilizzazioni, materiali e immateriali, nuove di fabbrica acquistate alle normali condizioni di mercato da imprese e/o professionisti, che nei 24 mesi precedenti la presentazione della domanda di agevolazione non si siano trovati nella condizione di controllo, collegamento o associazione rispetto all’impresa beneficiaria;
  2. b) essere riferite a beni utilizzati esclusivamente nell’unità produttiva oggetto del piano di investimenti;
  3. c) essere capitalizzate e iscritte nei libri contabili dell’impresa beneficiaria come immobilizzazioni materiali e immateriali.

 

Sono ammissibili le spese sostenute a decorrere dalla data dell’8 maggio 2024 e fino al 31 dicembre 2028.

 

Agevolazioni

Alle imprese beneficiarie è concesso, nei limiti e alle condizioni del regolamento “de minimis”, un contributo in conto impianti di importo non superiore:

  1. a) al 100% delle spese ammesse;
  2. b) a euro 300.000,00 per impresa beneficiaria.

 

Cumulabilità

Le agevolazioni possono essere cumulate con altri aiuti di Stato, anche “de minimis”, nei limiti previsti dalla disciplina europea di riferimento in materia di aiuti di Stato.

Le agevolazioni sono altresì cumulabili con altri incentivi non rientranti nel campo d’applicazione della normativa in materia di aiuti di Stato, a condizione che tale cumulo non porti al superamento dell’intero costo ammissibile dell’agevolazione.

 

Operatività

Procedura valutativa a sportello, fino ad esaurimento fondi.

 

Presentazione della domanda

Le domande di accesso alle agevolazioni potranno essere presentate esclusivamente tramite procedura informatica, a partire dalle ore 12:00 del giorno 31 agosto 2026 e fino alle ore 17.00 del giorno 30 ottobre 2026.

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