FONDO ENERGIA 2026
BANDO APERTO - SCADENZA: 30/11/2026
Finalità:
Il Fondo Energia, comparto del Fondo Rotativo Multiscopo finanziato dal PR FESR Emilia-Romagna 2021-2027, sostiene gli investimenti finalizzati all’efficientamento e alla riqualificazione energetica, alla produzione di energia da fonti rinnovabili per l’autoconsumo, al miglioramento e adeguamento sismico in associazione ad interventi energetici e alla circolarità dei processi e allo sviluppo dell’economia circolare.
Beneficiari:
Possono accedere al Fondo micro, piccole, medie e grandi imprese, in forma singola o associata, nonché altri soggetti che esercitano attività economica, tra cui professionisti e soggetti iscritti al REA, società d’area e soggetti gestori di aree produttive, partenariati pubblico-privati, E.S.Co., Comunità energetiche con composizione mista pubblico-privato, Enti locali e aziende che erogano servizi pubblici economici.
I soggetti devono possedere i requisiti previsti dalle Linee Guida e, ove richiesto, essere iscritti al Registro delle Imprese e attivi al momento della domanda. Il progetto deve essere riferito ad una sola unità locale o sede dell’attività professionale in Emilia-Romagna.
Iniziative ammissibili:
Sono finanziabili le seguenti tipologie di intervento:
• A – Efficientamento energetico delle imprese: interventi sull’involucro edilizio, schermature, climatizzazione e pompe di calore, building automation, illuminazione, macchinari e linee produttive, motori elettrici e inverter, isolamenti, aria compressa, rifasamento, recupero di energia e sistemi di gestione e monitoraggio dei consumi.
• B – Produzione di energia da fonti rinnovabili per l’autoconsumo, compresi eventuali sistemi di stoccaggio, impianti fotovoltaici, impianti per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e impianti di cogenerazione/trigenerazione ad alto rendimento.
• C – Miglioramento e adeguamento sismico, esclusivamente in associazione ad interventi A o B e per edifici ubicati nelle zone sismiche 1 e 2; l’importo finanziabile non può superare il 50% degli interventi energetici associati.
• D – Circolarità dei processi e sviluppo di impianti di economia circolare, comprese infrastrutture, tecnologie e macchinari per il riciclo degli scarti di lavorazione e processi innovativi per il riciclaggio finalizzato all’ottenimento di nuovi prodotti.
Le domande devono comprendere almeno una delle tipologie A, B o D; la tipologia C è ammessa esclusivamente in abbinamento ad A o B. Non sono ammissibili le spese per la costruzione di nuovi edifici o l’ampliamento di edifici esistenti.
Gli interventi di efficientamento devono essere individuati da una Diagnosi Energetica conforme alla normativa vigente e firmata da un tecnico abilitato. Gli impianti elettrici devono essere dimensionati in coerenza con i consumi e configurati per l’autoconsumo; l’energia immessa in rete non può essere preponderante rispetto a quella autoconsumata.
Gli interventi devono essere realizzati entro 12 mesi dalla concessione dell’agevolazione e comunque entro la data indicata dal Gestore nell’Accordo Operativo. Sono possibili proroghe, adeguatamente motivate, fino ad un massimo di 4 mesi nei casi previsti dalle Linee Guida.
In via generale, i giustificativi di spesa devono avere data successiva alla presentazione della domanda e i pagamenti devono essere effettuati successivamente alla domanda ed entro la rendicontazione finale. Per le spese tecniche ammissibili a fondo perduto è prevista una retroattività di 4 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda.
Agevolazione:
L’agevolazione è costituita da un finanziamento agevolato a tasso convenzionato, eventualmente accompagnato da un contributo a fondo perduto per le spese tecniche.
– Finanziamento: da € 25.000,00 a € 1.000.000,00.
– Copertura: fino al 100% del progetto ammissibile.
– Durata: da 18 a 96 mesi, incluso un eventuale preammortamento massimo di 18 mesi.
– Provvista: 75% pubblica e 25% bancaria.
– Tasso: 0% sulla quota di provvista pubblica; sulla quota privata Euribor 6 mesi m.m.p. + spread, con spread massimo del 4,99%.
– Il limite di € 1.000.000,00 è comprensivo anche dell’eventuale contributo a fondo perduto.
Il Fondo può concedere un contributo a fondo perduto destinato alle spese tecniche sostenute per la preparazione e il supporto tecnico del progetto di investimento, comprese, secondo la tipologia di progetto, diagnosi energetica, progettazione, direzione lavori, coordinamento della sicurezza, collaudo e rendicontazione.
– Massimo 12,5% della quota pubblica del finanziamento ammesso.
– Erogazione a seguito della rendicontazione finale del progetto.
– Il contributo non può essere incluso tra le spese coperte dal finanziamento agevolato.
Cumulabilità degli incentivi:
L’agevolazione può essere concessa, in relazione alla tipologia di intervento, nel regime “de minimis”, oppure ai sensi del Regolamento GBER. Per il finanziamento possono trovare applicazione, in particolare, gli articoli 36, 38, 38-bis, 38-ter, 41, 46 e 47 del GBER.
Per il contributo a fondo perduto sono previsti il regime “de minimis” oppure l’art. 18 GBER per i servizi di consulenza.
Il finanziamento e il contributo possono concorrere sulla stessa spesa purché la somma delle agevolazioni, calcolate in termini di ESL, non superi l’importo complessivo della relativa voce di spesa.
Presentazione della domanda:
Le domande potranno essere presentate esclusivamente online attraverso la piattaforma del Fondo Energia, a partire dalle ore 11:00 del giorno 12 ottobre 2026 e fino alle ore 16.00 del giorno 30 novembre 2026.
A partire dalle ore 11:00 del giorno 05 ottobre 2026 sarà possibile precaricare la documentazione necessaria alla presentazione della domanda.
La procedura di selezione delle domande sarà di tipo valutativo a sportello, effettuando l’istruttoria in base all’ordine cronologico di protocollo.
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