(LEGGE 23 dicembre 2014, n. 190 - Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato)

FINALITÀ
Favorire gli investimenti in ricerca e sviluppo da parte del sistema delle imprese.

BENEFICIARI
Imprese di qualsiasi dimensione, localizzati su tutto il territorio nazionale, indipendentemente dalla dimensione, dalla forma giuridica, dal settore economico e dal regime contabile adottato.

INTERVENTI AMMISSIBILI
Sono ammissibili al credito d'imposta le seguenti attività di ricerca e sviluppo:

  • a) lavori sperimentali o teorici svolti aventi quale principale finalità l’acquisizione di nuove conoscenze sui fondamenti di fenomeni e di fatti osservabili, senza che siano previste applicazioni o utilizzazioni pratiche dirette;
  • b) ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o permettere un miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti ovvero la creazione di componenti di sistemi complessi, necessaria per la ricerca industriale;
  • c) acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica e commerciale allo scopo di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati. Può trattarsi anche di altre attività destinate alla definizione concettuale, alla pianificazione e alla documentazione concernenti nuovi prodotti, processi e servizi; tali attività possono comprendere l’elaborazione di progetti, disegni, piani e altra documentazione, inclusi gli studi di fattibilità, purché non siano destinati a uso commerciale; realizzazione di prototipi utilizzabili per scopi commerciali e di progetti pilota destinati a esperimenti tecnologici e/o commerciali, quando il prototipo è necessariamente il prodotto commerciale finale e il suo costo di fabbricazione è troppo elevato per poterlo usare soltanto a fini di dimostrazione e di convalida;
  • d) produzione e collaudo di prodotti, processi e servizi, a condizione che non siano impiegati o trasformati in vista di applicazioni industriali o per finalità commerciali.
    Restano escluse le modifiche ordinarie o periodiche apportate a prodotti, linee di produzione, processi di fabbricazione, servizi esistenti e altre operazioni in corso, anche quando tali modifiche rappresentino miglioramenti.

SPESE AGEVOLABILI
Sono agevolabili le spese relative a:

  • a) personale altamente qualificato impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo, in possesso di un titolo di dottore di ricerca, ovvero iscritto ad un ciclo di dottorato presso una università italiana o estera, ovvero in possesso di laurea magistrale in discipline di ambito tecnico o scientifico;
  • b) quote di ammortamento delle spese di acquisizione o utilizzazione di strumenti e attrezzature di laboratorio, in relazione alla misura ed al periodo di utilizzo per l’attività di ricerca e sviluppo. Il costo unitario non deve essere inferiore ai 2 mila euro al netto dell’IVA;
  • c) spese relative alla ricerca extra muros, ossia contratti di ricerca stipulati con università, enti di ricerca ed organismi equiparati, e con altre imprese comprese le start up innovative;
  • d) competenze tecniche (costi sostenuti per il personale non “altamente qualificato” impiegato nelle attività di ricerca eleggibili) e privative industriali relative a un’invenzione industriale, biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale anche acquisite da fonti esterne.

Fra le spese agevolabili sono ricomprese anche le spese sostenute per l’attività di certificazione contabile obbligatoria, solo nel caso l’impresa non sia soggetta a revisione legale dei conti e non abbia il collegio sindacale, entro un limite massimo annuale di 5.000 euro.

AGEVOLAZIONE
A decorrere dal periodo d’imposta successivo a quelli in corso al 31 dicembre 2014 e fino a quello in corso al 31 dicembre 2020 è riconosciuto un credito d'imposta nella misura del 25% delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media dei medesimi investimenti realizzati nei tre periodi d’imposta precedenti a quello in corso al 31 dicembre 2015.
Per le spese relative alle lettere a) e c) del paragrafo precedente (spese personale qualificato e contratti di ricerca) il credito di imposta spetta nella misura del 50% anziché del 25%. A partire dal periodo di imposta in corso al 31/12/2017, a seguito delle modifiche normative introdotte dalla Legge di Stabilità 2017, la percentuale di incentivazione sarà pari al 50% per tutte le voci di costo agevolabili, determinate con i medesimi criteri.
Il credito d’imposta è riconosciuto, fino ad un importo massimo annuale di euro 5 milioni per ciascun beneficiario e le spese sostenutespese per attività di ricerca e sviluppo devono essere almeno pari a euro 30 mila.
Il credito d’imposta:

  • dovrà essere indicato nella relativa dichiarazione dei redditi.
  • non concorre alla formazione del reddito, né della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP).
  • non rileva ai fini della determinazione della percentuale di deducibilità degli interessi passivi e della spese generali di cui all’art. 61 e all’art. 109, comma 5 del TUIR.
  • non è soggetto ai limiti di utilizzo di 250.000 euro annui di cui all'articolo 1, comma 53, della L. 244/2007 (Legge finanziaria 2008).
  • è utilizzabile esclusivamente in compensazione.

CONTROLLI
I controlli sono svolti sulla base di apposita documentazione contabile certificata dal soggetto incaricato della revisione legale o dal collegio sindacale o da un professionista iscritto nel registro della revisione legale. Tale certificazione va allegata al bilancio. Le imprese non soggette a revisione legale dei conti e prive di un collegio sindacale devono comunque avvalersi della certificazione di un revisore legale dei conti o di una società di revisione legale dei conti iscritti quali attivi nel registro di cui all’articolo 6 del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39.

CUMULABILITA CON ALTRE AGEVOLAZIONI
Le imprese interessate possono cumulare il credito d’imposta con altre eventuali agevolazioni o contributi pubblici concessi a fronte delle medesime spese in ricerca, salvo che le norme disciplinanti tagli agevolazioni stabiliscano diversamente. Resta fermo il divieto del limite in base al quale l’importo del beneficio non deve superare i costi sostenuti.